BPA: Bloodstain Pattern Analysis!

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La Bloodstain Pattern Analysis è l’analisi delle macchie di sangue lasciate sulla scena di un crimine.

Un metodo di scienza forense col quale si analizzano schizzi, chiazze e macchie ritrovate sulla scena per ricostruire e interpretare cosa è successo realmente.

In particolar modo si cerca di individuare il punto d’origine, la traiettoria e l’angolo d’impatto per poter ricostruire il fatto criminoso.

E’ necessario valutare l’esatta distribuzione della forma e della dimensione delle tracce ematiche congiuntamente al loro andamento ed alla loro posizione nello spazio.

Ci sono diverse tipologie di macchie: gocciolatura e colatura, gora e pozza, spruzzi e schizzi, tracce secondarie trasferite da strofinamento o pulitura.

Inoltre, a seconda della velocità che si imprime nella proiezione del sangue, le tracce hanno dimensioni diverse. Abbiamo quindi degli impatti a bassa velocità, a media velocità e ad alta velocità.

Le principali caratteristiche della traccia trovata, da prendere in considerazione nell’analisi, sono la dimensione della macchia, la sua forma e distribuzione.

Con lo studio delle macchie di sangue si è soliti determinare l’origine e la natura dell’evento che ha prodotto la macchia, la distanza tra il punto d’impatto della traccia ematica e l’origine della stessa, tipo e direzione della forza che ha provocato la lesione, numero di colpi o spari, la posizione dell’aggressore, della vittima e degli oggetti durante l’aggressione, i movimenti della vittima, dell’aggressore ed eventualmente lo spostamento degli oggetti dopo l’accaduto.

L’analisi può arrivare a definire la posizione di chi ha preso parte all’azione ed anche la sua postura, può informare sui movimenti degli attori coinvolti, separare le macchie di sangue della vittima da quelle dell’assassino, corroborare o confutare la dichiarazione di un testimone, aiutare l’interpretazione degli interrogatori degli indagati.

Insieme a tanti altri “pezzi del puzzle” può essere utile a ricostruire l’evento.

La Polizia di Stato ha elaborato un software di nome AnTraGos, acronimo di “analisi traiettorie gocce di sangue, che permette di determinare l’angolo di impatto partendo dai soli dati morfologici e topografici della macchia, facilitando così l’analisi e permettendo quest’ultima anche ai non esperti del settore.

I primissimi studi sulle macchie di sangue risalgono al 1985 grazie allo studio del medico forense polacco Eduard Piotrowski.

Uno dei primi trattati moderni moderni sull’argomento si deve a Herbert Leon McDonnell, il quale nel 1983 fondò l’associazione IABPA International Association of BPA, a tutt’oggi attivissima.

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Pubblicato il 13 gennaio 2015, in Di tutto un po' con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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