Stalking su facebook!

La Corte di Cassazione, sezione penale, ha stabilito il rischio di condanna per stalking a chi minaccia una persona con video e messaggi inviate tramite il social network facebook. Con la sentenza i giudici hanno confermato la custodia cautelare per atti persecutori pronunciata in primo grado nei confronti di un uomo che molestava la su ex.

In seguito ad una relazione d’amore finita, l’uomo inizia ad inviare messaggi privati  alla sua ex, tramite facebook, in particolare filmati, video e foto hard che li ritraevano durante i loro rapporti sessuali avuti in precedenza, minacciandola di divulgare il materiale, oltre che nella sua pagina di facebook, anche a terze persone, se non tornava con lui. Uno di questi video era stato inviato anche al nuovo compagno della donna.

Dopo la denuncia l’uomo finisce in carcere e in primo grado gli vengono concessi gli arresti domiciliari.

L’uomo decide così di presentare ricorso in Cassazione, ovviamente senza ottenere esito positivo. La sezione penale ha dichiarato inammissibile il ricorso precisando che l’invio di tali video e messaggi è atto a configurare il reato di stalking.

Secondo quanto riportato nella sentenza, l’accaduto aveva provocato nella donna uno stato d’animo di profondo disagio e paura (vittima di stalking) e, quindi, meritevole di tutela.

Sono presenti tutti i tratti salienti del reato:

–       la reiterazione delle condotte, le quali per essere ripetitive, devono essere due

–       un grave e perdurante stato di ansia/paura/fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona legata da una relazione affettiva/ alterazione, non voluta, delle proprie abitudine di vita.

 

Leggi anche: Stalking! e Social network e Privacy: amici o nemici?

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Pubblicato il 15 gennaio 2013, in Sentenze con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 4 commenti.

  1. ultimamente l’ attenzione mediatica è concentrata sulla “violenza sulle donne” o sui “femminicidi” ,facendone spesso però una divulgazione sbagliata,sadica in cui i giornali sembrano far a gara a chi riesce a darne la versione più cruda o il dettaglio più scabroso. Ma non si parla mai di una soluzione,tutto inizia e finisce con la donna vittima… e poi? perché non catalizzare il macchinario della giustizia e renderlo più efficiente e volto a tutelare più la vittima che il carnefice?perché essere una società che si accontenta di stilare a fine anno l’ elenco delle donne uccise come un ordinario ma terribile bilancio?allora la vittima è tale quando la si lascia sola… e se ci fosse una risposta più assertiva e meno rassegnata da parte della società,oggi potremmo parlare meno di vittima e più di giustizia.

  2. Grazie Sara! Mi trovi pienamente d’accordo!
    La vittima va’ tutelata ma lo stalker va’ curato, altrimenti i suoi comportamenti possono ripetersi.

  1. Pingback: Stalking! « Investigazioni24

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